
Si chiude con un quarto posto alle Final Four il percorso dell’Under 17 dell’Academy Scafati Basket, che non riesce a conquistare il pass per la fase interregionale. Un epilogo che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per come sono maturate le sconfitte, ma che non cancella il valore di un gruppo giovane e in costante crescita.
Sconfitta contro PSA Sant’Antimo: battaglia fino all’ultimo possesso.
Domenica a Maddaloni, i gialloblù hanno ceduto contro PSA Sant’Antimo con il punteggio di 71-66 al termine di una gara combattuta per tutti i 40 minuti. Una partita intensa, giocata punto a punto, in cui l’Academy ha dimostrato carattere e qualità, restando in partita fino alle battute finali.
Un match equilibrato, deciso da episodi e da piccoli dettagli, che ha impedito ai ragazzi di coach Daniele di accedere alla finale per il primo posto.
Finale terzo-quarto posto: Napoli Basket superiore al Palabarbuto.
Nella giornata successiva, nella finale per il terzo e quarto posto disputata al Palabarbuto, l’Academy Scafati Basket ha affrontato Napoli Basket, uscendo sconfitta con il punteggio di 54-91. Una gara condotta dai partenopei dall’inizio alla fine, con Scafati che ha faticato a trovare ritmo e continuità contro un avversario solido e determinato.
Final Four Under 17: un’esperienza che rafforza il percorso
Le Final Four Under 17 rappresentano comunque un passaggio importante nel cammino dell’Academy Scafati Basket. Arrivare tra le prime quattro in Campania, con un gruppo in gran parte sotto età, è un segnale forte della solidità del lavoro tecnico portato avanti dallo staff.
Ora si riparte dal campo, dall’allenamento quotidiano e dalla programmazione, con un obiettivo chiaro: continuare a crescere, migliorare e farsi trovare pronti nelle prossime sfide. Perché il risultato di oggi può lasciare amarezza, ma il progetto costruisce il domani.
Le parole del presidente Luigi Cesarano
A fine manifestazione, il presidente dell’Academy Scafati Basket, Luigi Cesarano, ha commentato così il cammino della squadra:
“Questo quarto posto in Campania, con un gruppo composto in gran parte da ragazzi 2010, ci lascia inevitabilmente un po’ di amarezza. Perché sappiamo che potevamo fare qualcosa in più. Ma allo stesso tempo deve riempirci di orgoglio. Noi stiamo costruendo qualcosa di vero. Stiamo lavorando ogni giorno, con metodo e precisione, per far crescere tutti i nostri ragazzi. Non uno, non due. Tutti. La nostra scelta è chiara e coraggiosa: mettere la crescita tecnica davanti al risultato immediato. Significa investire sui fondamentali, sulla comprensione del gioco, sulla personalità. Significa accettare che nel breve periodo si possa pagare qualcosa, perché non cerchiamo scorciatoie tattiche solo per vincere una partita in più. Noi non vogliamo squadre che vincono oggi e si fermano domani. Vogliamo ragazzi pronti per i campionati senior, pronti per competere ad alto livello, pronti per costruirsi un percorso importante nel basket. Il settore giovanile, per noi, non è una vetrina. È una responsabilità. È formazione. È cultura del lavoro. È crescita quotidiana. Questo gruppo ha dimostrato di avere qualità e margini enormi. Il quarto posto è un punto di partenza, non un punto di arrivo. E noi continueremo su questa strada, senza cambiare identità, perché crediamo profondamente nel progetto che stiamo portando avanti.”

